La buona novella - Così diverse, così uguali

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Ultimo aggiornamento (Mercoledì 13 Dicembre 2017 09:36) Scritto da Administrator Giovedì 07 Dicembre 2017 00:00

 

La buona novella

 

All'interno del progetto "Così diverse, così uguali", noiDonne 2005 giovedì 14 dicembre, alle ore 20.30 presso la Basilica del Sacro Cuore, in collaborazione con la Polifonica Santa Cecilia e l'Ensemble Laborintus, propone "La buona novella" di Fabrizio De André.


Con questo concerto si chiude un anno intenso di attività, spesso in rete con altre associazioni, e si apre la finestra su quello nuovo.
Il 2018 sarà dedicato all'intreccio delle differenze femminili, ai fili che annodano le nostre vite. Punto di partenza in questo percorso è Maria, donna e madre. Ma non manca il riferimento alla cara Maria Lai e alla sua arte. Eredità del materno, talento e creatività delle donne saranno i temi che svilupperemo insieme. Il progetto ha il sostegno della Fondazione di Sardegna e il patrocinio del Comune di Sassari.
"La buona novella" è l’album che Fabrizio De André ha concepito negli anni seguiti al tumultuoso periodo del sessantotto. Col filtro degli anni appare nella sua interezza un’opera di grande poesia e di intima spiritualità, rivoluzionaria quanto religiosa.
La Polifonica Santa Cecilia e l'Ensemble Laborintus rendono omaggio a questo lavoro e si uniscono alla cifra interpretativa della voce solista maschile di Carlo Doneddu, uno dei più interessanti cantautori sardi della nuova generazione.
Gli arrangiamenti di Gabriele Verdinelli sono integrati dalle letture di alcuni passi tratti dai Vangeli apocrifi (che ispirarono la scrittura delle canzoni), a cura dell’attrice Maria Antonietta Azzu. I musicisti che accompagnano coro e voci sono Alessio Ferreri (tastiere), Andrea Lubino (batteria e percussioni), Antonio Pitzoi (chitarre), Lorenzo Sabattini (basso), Graziano Solinas (fisarmonica) e Angelo Vargiu (clarinetto). La direzione è affidata a Matteo Taras.
 
 
 


 

Giovanna Cau. Diversamente giovane

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Ultimo aggiornamento (Martedì 11 Luglio 2017 16:01) Scritto da Administrator Venerdì 07 Luglio 2017 00:00

 

noiDonne 2005

presenta

 “Giovanna Cau. Diversamente giovane”

Sassari 11 luglio

Cortile Palazzo Ducale

Ore 21.00

 

Eccoci alla penultima proiezione della rassegna cinematografica Visioni Solidali, da nove anni appuntamento consolidato dell’estate in città. Martedì 11 luglio, presso il Cortile di Palazzo Ducale, con inizio alle ore 21.00, noiDonne 2005 propone il documentario “Giovanna Cau. Diversamente giovane” ideato e diretto da Marco Spagnoli nel 2009.

Al centro dell’opera la vita dell’avvocata Giovanna Cau, raccontata dalla sua viva voce e da quella delle persone, i suoi clienti e i suoi amici, che la conoscono e che con lei hanno lavorato e vissuto, condividendo onori, idee politiche e successi, ma anche momenti più seri e drammatici. Una vita professionale che attraversa, in maniera attiva, più di sessanta anni di storia d’Italia e che di questo paese vuole essere in un certo senso testimonianza e specchio. Dall’essere una delle cinque donne avvocate che esercitavano a Roma nel 1956 fino all’avere collaborato attivamente al consolidamento e all’affermazione di uno degli Studi legali più importanti della Capitale, attivo in campo cinematografico, ma non solo; un percorso personale ed esistenziale dall’Italia del fascismo e del dopoguerra fino ad arrivare ad oggi. Un’attività declinatasi sia in ambito cinematografico e forense, sia nel campo dell’impegno politico con una grande attenzione all’impegno sociale che l’hanno vista in prima linea in alcune battaglie come quella per il voto alle donne e per i diritti dei portatori di handicap. Combattiva, coriacea, tenace, ironica e dotata di un grande senso dell’umorismo e dell’ironia, l’avvocata Cau accetta di parlare per la prima volta davanti alla macchina da presa per raccontare sé stessa, il suo lavoro, i suoi ricordi, ma soprattutto per esprimere le sue idee ed opinioni riguardo all’Italia di oggi, rispetto al cinema, la cultura, la politica. Un racconto coinvolgente e sorprendente tra memorie e prospettive, guardando al futuro, ricordando il passato e osservando il presente.

Visioni Solidali è la rassegna cinematografica promossa da Associazioni al cinema, un coordinamento di associazioni del territorio che vede stabili e nuove presenza al suo interno. Amnesty International, Andalas de Amistade, Crew, Emergency, Equomondo, Mondo X Sardegna, Movimento Omosessuale Sardo, noiDonne 2005, Ponti non muri, Zoe rinnovano l’incontro con la città dando spazio alla proiezione di film e documentari, spesso in prima visione, alla presenza di chi ha scritto o diretto la pellicola.

La rassegna Visioni Solidali, a ingresso gratuito, ha il patrocinio e il sostegno dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Sassari.

 

Pagina Facebook: Visioni solidali https://www.facebook.com/visionisolidali/

Evento Facebook: Proiezione di “Giovanna Cau. Diversamente giovane” – Visioni Solidali 2017

Pagina Facebook: NOI DONNE 2005

Giovanna Cau_Banner

 

 

 

Visioni Solidali 2017

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Ultimo aggiornamento (Martedì 11 Luglio 2017 15:59) Scritto da Administrator Sabato 10 Giugno 2017 00:00

 

“Associazioni al Cinema”

presenta

Visioni Solidali 2017

 

E’ tutto pronto per la nona edizione della rassegna cinematografica Visioni Solidali, che avrà luogo anche quest’anno a Sassari, dal 13 giugno al 13 luglio, presso il Cortile di Palazzo Ducale. Saranno due gli appuntamenti ogni settimana, il martedì e il giovedì, alle ore 21.00. Visioni Solidali è la rassegna cinematografica promossa da Associazioni al cinema, un coordinamento di associazioni del territorio che vede stabili e nuove presenza al suo interno. Amnesty International, Andalas de Amistade, Crew, Emergency, Equomondo, Mondo X Sardegna, Movimento Omosessuale Sardo, noiDonne 2005, Ponti non muri, Zoe rinnovano l’incontro con la città dando spazio alla proiezione di film e documentari, spesso in prima visione, alla presenza di chi ha scritto o diretto la pellicola.

Il progetto, nato nel 2009 per iniziativa di quattro importanti realtà associative locali, si arricchisce e cresce ancora nel segno della promozione dei diritti umani e animali, delle politiche di genere, della responsabilità ambientale, dell’inclusione sociale, del consumo responsabile, della pace e della solidarietà tra i popoli gli individui umani e animali. Si parte martedì 13 giugno con la proiezione di “God loves Uganda” a cura del Movimento Omosessuale Sardo, che festeggia quest’anno i 25 anni di attività. Si chiude il 13 luglio con “In alto mare”, documentario proposto da Crew e il consueto buffet multietnico.

Ma ecco il calendario: nel mese di giugno, dopo l’apertura con “God loves Uganda” (13 giugno), seguono “Storia di una pallottola. Un giorno a Kabul” (15 giugno), “Un altro me” (20 giugno), “La sposa bambina” (22 giugno), “Project Nim” (27 giugno) e per chiudere “Il sale della terra" (29 giugno). A luglio si prosegue con tre corti per la Palestina, “Proprio così. Storie di quotidiana occupazione” - “Women break barriers” - “Muro contro muro” (4 luglio), “The normal heart” (6 luglio), “Giovanna Cau. Diversamente giovane” (11 luglio). La rassegna si conclude con “In alto mare” (13 luglio) e il buffet multietnico (alle 20.00).

La rassegna Visioni Solidali, a ingresso gratuito, ha il patrocinio e il sostegno dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Sassari.

 

Il calendario completo delle proiezioni in programma:

> 13 Giugno

Movimento Omosessuale Sardo presenta

“God loves Uganda”

> 15 Giugno

Gruppo Emergency Sassari presenta

“Storia di una pallottola. Un giorno a Kabul”

> 20 Giugno

Consorzio Andalas de Amistade presenta

“Un altro me”

> 22 Giugno

Amnesty International Sassari presenta

“La sposa bambina”

> 27 Giugno

Zoe progetto antispecista presenta

“Project Nim”

> 29 Giugno

EquoMondo presenta

“Il sale della Terra”

> 4 Luglio

Ponti non muri presenta

[Tre corti sulla Palestina]

“Proprio così. Storie di quotidiana occupazione”

“Women break barriers”

“Muro contro muro”

> 6 Luglio

Mondo X - Sardegna presenta

“The normal heart”

> 11 Luglio

noiDonne 2005 presenta

“Giovanna Cau. Diversamente giovane”

> 13 Luglio

Crew presenta

“In alto mare”

Buffet multietnico ore 20:00

 

Pagina Facebook: Visioni solidali

https://www.facebook.com/visionisolidali/

Visioni Solidali 2017_Loc 

 

   

Diventare uomini [Sardegna Pride 2017]

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Ultimo aggiornamento (Martedì 11 Luglio 2017 15:58) Scritto da Administrator Giovedì 01 Giugno 2017 00:00

 

Diventare uomini

 

Iniziativa nell'ambito del Sardegna Pride 2017

 

La decostruzione dello stereotipo e la collegata ricostruzione di un’identità svincolata dai dettami della cultura imperante sarà oggetto del dibattito che si svolgerà venerdì 9 giugno alle ore 17.00 presso la sala Angioy del Palazzo della Provincia di Sassari.

La città ospiterà Lorenzo Gasparrini, Dottore di ricerca in Estetica, attivista antisessista e noto blogger, per la prima volta in Sardegna. Si partirà dalla presentazione del suo libro “Diventare uomini. Relazioni maschili senza oppressioni” per aprire il dialogo sull’impatto dei condizionamenti sociali nella vita di ciascuna persona.“Nessuno in Italia nasce antisessista o femminista.” Gli uomini, in particolare, vivono un paradosso: hanno l’aspetto dell’oppressore di genere e vengono educati secondo le regole del modello patriarcale. È invece possibile intraprendere un percorso di diserzione, costruendo un’identità propria partendo da sé. Lo stesso paradosso accompagna Gasparrini quando va in giro a parlare del suo libro. Perché dialogare su temi quali pari opportunità, conseguenze culturali del patriarcato o diritti delle donne, porta automaticamente a dedurre che l’orientamento sessuale del portavoce non sia “eteronormato”, quasi a significare che tali argomenti siano solo patrimonio delle donne o degli uomini gay. “Definirmi femminista, in questo Paese, è un problema perché non abbiamo una tradizione accademica in questo senso e perché il femminismo è stato protagonista della storia delle donne. Per questo vengo percepito come quello strano, sbagliato o che si vuole prendere meriti che non ha”, afferma Gasparrini. “Strano”, “sbagliato”, “anormale”: aggettivi usati in tono dispregiativo verso chi popola la comunità LGBT e frutto di una polarizzazione di chi vede solo il bianco e il nero, la suddivisione di tutto in rigidi schemi stereotipati, subendo il condizionamento di valori considerati naturali e scontati.

Esiste dunque un fil rouge tra lotte di mondi apparentemente lontani? Si può essere uomini e femministi? Può la popolazione gay, lesbica, bisessuale, transgender accogliere le istanze del movimento delle donne?

La risposta a queste domande durante il dibattito che si svolgerà in compagnia del Movimento Omosessuale Sardo, noiDonne 2005, collettiva_femminista Sassari e il CAM Nord Sardegna all’interno del fitto calendario di eventi che ci accompagneranno verso il Sardegna Pride 2017, la manifestazione per la giornata mondiale dell’orgoglio di Lesbiche, Gay, Bisessuali, Transgender e per i diritti e le libertà di tutte e tutti che si svolgerà il prossimo 8 luglio a Sassari. 

Tutte le informazioni sul Sardegna Pride 2017 sul sito: http://www.sardegnapride.org/

Diventare uomini_Loc

 

Della doppia preferenza non si può fare a meno

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Ultimo aggiornamento (Martedì 30 Novembre 1999 00:00) Scritto da Administrator Giovedì 27 Aprile 2017 00:00

 

“Della doppia preferenza di genere non si può fare a meno”

 

Nuovo appello di noiDonne 2005

per la modifica della legge elettorale sarda

 

“Della doppia preferenza di genere non si può fare a meno”: è questo il messaggio che l’associazione noiDonne 2005 vuole rilanciare oggi, in occasione della mobilitazione promossa in contemporanea a Cagliari e a Sassari dalla rete Heminas, cui ha aderito. “E’ importante sottolineare – spiegano le attiviste – che la doppia preferenza di genere non prefigura il risultato elettorale, e non attribuisce a chi si candida, uomo o donna, maggiori opportunità di successo elettorale. Chi vota può scegliere se avvalersi o meno della possibilità di attribuire due preferenze, di genere diverso in tal caso”. La necessità è quella di rimanere all’interno dei confini che la giurisprudenza costituzionale, da anni, ha indicato: non incidere sulla libertà di voto degli elettori e delle elettrici e sulla parità di chances delle liste e di chi si candida. “La vigente legge elettorale in Sardegna non contiene la previsione della doppia preferenza di genere e – sottolineano amaramente – questo ha contribuito in modo determinante a eleggere un’assemblea nella quale sono solo 4 le donne elette a fronte di un Consiglio regionale di 60 componenti. Non basta il vincolo di attribuzione a ciascun genere di non meno di 1/3 delle candidature, nella presentazione delle liste. Lo abbiamo denunciato insieme alla rete di associazioni dell’Accordo di azione comune per la democrazia paritaria di cui facciamo parte a livello nazionale.” Il Consiglio regionale, a scrutinio segreto e per ben due volte nel 2013, aveva bocciato la doppia preferenza di genere. Il modello è  quello della legge elettorale campana e della legge n.215 del 2012, che ha introdotto la doppia preferenza con riferimento all’accesso alle cariche elettive dei comuni e delle province a livello nazionale, determinando un’ampia presenza di donne in tutte le assemblee. “E’ il solo meccanismo che rende possibile il riequilibrio, non lo impone, che ha carattere promozionale, non coattivo: dove è adottato sappiamo che funziona. Il tema della democrazia paritaria non è più eludibile – concludono – e una legge elettorale che non ne tiene conto va incontro, come dimostra la mobilitazione di oggi, a una decisa opposizione della società civile, con le donne in prima fila.”
 
Sassari, 27 aprile 2017

   

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