Nota stampa Associazioni su sentenza Tribunale di Buckeburg

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Indignazione delle donne sarde

Le associazioni noiDonne 2005, Amnesty International Sardegna, CGIL Sassari, Coordinamento Donne CISL Sassari, G.R.E.C.A.M., MOS, Soroptimist International Club Sardegna e le Commissioni Pari Oppotunità della Provincia e del Comune di Sassari chiedono che le istituzioni e le autorità sarde esprimano in modo concreto il giusto risentimento che da ieri attraversa tutta l’Isola.

Solo ieri, in Italia, i media hanno divulgato le motivazioni della sentenza emessa il 25 gennaio 2006 dal Tribunale di Buckeburg (Germania) contro Maurizio Pusceddu, nato a Cagliari nel ‘78.La sentenza recita “In questo contesto si dovevano ancora tenere conto delle particolari impronte culturali ed etniche dell'imputato. E' un sardo. Il quadro del ruolo dell'uomo e della donna, esistente nella sua patria, non può certo valere come scusa, ma deve essere tenuto in considerazione come attenuante.”

Le motivazioni utilizzate per diminuire la pena per i peggiori delitti che si possono perpetrare su una donna ci ha fatto indignare.Desideriamo innanzitutto dare, anche se con ritardo, tutta la nostra solidarietà alla vittima di questi atroci abusi. Una solidarietà che comprenda non solo il danno che questo essere abbietto ha perpetrato sulla sua persona e sulla sua psiche, ma anche la beffa che il tribunale ha aggiunto scontando la pena al suo violentatore sommando, alle altre, anche questa motivazione che noi sappiamo assolutamente infondata.

Protestiamo fortemente:

·         come DONNE perché nessun pretesto venga usato per attenuare la pena a chi si macchia di questi orrendi delitti.

·         come SARDI perché la nostra cultura non ha mai contenuto espressioni di violenza nel rapporto fra uomo e donna.

·         come CITTADINI EUROPEI perché dentro la nostra Europa non ci siano paesi in cui la legge viene applicata in modo diverso a seconda delle “etnie”. L’Europa ha già pagato prezzi molto alti in esseri umani e dolore per non capire che di fronte alla legge devono ormai esistere solo “cittadini del mondo” che hanno gli stessi diritti e gli stessi doveri nel rispondere dei delitti contro la persona.

noiDonne 2005

Amnesty International Sardegna

Commissione Pari Opportunità della Provincia di Sassari

Commissione Pari Opportunità del Comune di Sassari

CGIL Sassari

Coordinamento Donne CISL Sassari

G.R.E.C.A.M.

Movimento Omosessuale Sardo

Soroptimist International Club Sardegna

Questo testo viene inviato anche alla premier tedesca, Signora Angela Merkel