Donne e maternità, decreto Ministero Lavoro

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Pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 23 ottobre 2007, il decreto del Ministero del lavoro che estende ai committenti di lavoratrici a progetto o categorie assimilate iscritte alla gestione separata, il divieto di adibire le donne ai lavori di cui all'art. 16 del decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151.

Nella fattispecie è vietato adibire al lavoro le donne:
a) durante i due mesi precedenti la data presunta del parto, salvo quanto previsto all'articolo 20 del D.Lgs 151/2001 ;
b) ove il parto avvenga oltre tale data, per il periodo intercorrente tra la data presunta e la data effettiva del parto;
c) durante i tre mesi dopo il parto;
d) durante gli ulteriori giorni non goduti prima del parto, qualora il parto avvenga in data anticipata rispetto a quella presunta. Tali giorni sono aggiunti al periodo di congedo di maternità dopo il parto.

Le lavoratrici tenute ad astenersi dall'attività hanno diritto alla proroga della durata del rapporto di lavoro per un periodo di 180 giorni, salva una più favorevole disposizione del contratto individuale.

Alle madri lavoratrici iscritte alla gestione separata, è corrisposta un'indennità di maternità per i periodi di astensione obbligatoria.
L'indennità è corrisposta anche per i periodi di divieto anticipato di adibizione al lavoro e per i periodi di interdizione dal lavoro previsti ai sensi dell'art. 17 del predetto decreto legislativo n. 151 del 2001.

Fonte:
Gazzetta Ufficiale n. 247 del 23 ottobre 2007.