E' di nuovo 8 marzo

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 È di nuovo 8 marzo

 

È di nuovo 8 marzo.
Pensiamo con gratitudine alle nostre Madri Costituenti, 21 donne straordinarie, protagoniste della lotta al nazi-fascismo in Italia, alcune staffette partigiane, molte reduci da prigione e confino.
Vogliamo ricordarle tutte: Adele Bej, Nadia Gallico Spano, Nilde Jotti, Teresa Mattei, Angiola Minella, Rita Montagnana, Teresa Noce, Elettra Pollastrini, Maria Maddalena Rossi, Laura Bianchini, Elisabetta Conci, Filomena Delli Castelli, Maria De Unterrichter Jervolino, Maria Federici, Angela Gotelli, Angela Guidi Cingolani, Maria Nicotra, Vittoria Titomanlio, Angelina Merlin, Bianca Bianchi, Ottavia Penna Buscemi.
Furono elette il 2 giugno 1946 all'Assemblea Costituente.
Nel 1946 le donne italiane infatti conquistarono il diritto di voto.
E si recarono alle urne per la prima volta il 2 giugno.
70 anni, tempo breve per la democrazia.
L'immagine di alcune di loro riaffiora con struggente commozione.
Teresa Noce, torinese, nata nel 1900, poverissima, autodidatta, antifascista, fu deportata, prima nel lager di Ravensbruck, poi in Cecoslovacchia dove, a Holleischen, le toccarono i lavori forzati in una fabbrica di munizioni. Sarà lei a proporre quella che, nell'agosto 1950, diventerà la legge per la "Tutele fisica ed economica delle lavoratrici madri", la base della successiva legislazione sul lavoro femminile.
Nadia Gallico Spano, nata a Tunisi il 2 giugno del 1916, proprio nel giorno del suo trentesimo compleanno sarebbe stata eletta all'Assemblea Costituente. Fu tra le fondatrici dell’Unione Donne Italiane (UDI), presieduta fino al 1958, e del settimanale Noi Donne, che diresse fino al 1945. Dichiarò in un'intervista: “Pesavamo ogni parola, ogni virgola perché quello che stavamo scrivendo doveva servire anche per il futuro. E sapevamo che per noi donne era un’occasione da non perdere”.
Teresa Mattei, genovese, nata nel 1921, comunista, partigiana, la più giovane - aveva solo 25 anni - è colei cui dobbiamo il simbolo della festa delle donne: "Scegliamo un fiore povero, facile da trovare nelle campagne" suggerì a Luigi Longo, in un lontano 8 marzo. Ma sempre a lei dobbiamo il prezioso comma dell'art 3 della Costituzione che recita: "È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana..."

Pensiamo anche a tutto ciò che abbiamo condiviso noi, in 10 anni di vita associativa: le gioie, le difficoltà, l'entusiasmo, lo sconforto, le conquiste, i passi indietro, le speranze che ci hanno accompagnate. Il percorso di un'associazione è sempre impegnativo. Il nostro è stato contraddistinto da molta generosità - di questo dobbiamo essere orgogliose e grate - e da un'incessante desiderio di crescita, che ci ha portato a confrontarci e collaborare con tante altre donne e realtà associative, nella consapevolezza che solo insieme si colgono gli obiettivi che ci siamo date.
 
Ostacoli - quelli di cui parla l'articolo 3 della Costituzione - ce ne sono ancora.
Ma continuiamo a lottare per superarli. Oggi come domani.
Buon 8 marzo a noi e a tutte le donne, sorelle e compagne di strada.
 
 
Sassari, 8 marzo 2016